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BOICOTTAGGIO NESTLE'
| "il boicottaggio denuncia ed educa allo stesso
tempo. Educa ad agire, a non assistere passivamente alle ingiustizie
ed ai soprusi che avvengono sotto il nostro naso. Educa ad assumerci
le nostre responsabilità. Il boicottaggio abitua la gente a
riprendersi il potere nelle proprie mani. Per questo è quanto di più
democratico possa esserci."
Todd Puttman
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Il fatto
Secondo l'UNICEF un milione e mezzo di bambini muoiono
ogni anno perchè non vengono nutriti con il latte materno e molti
milioni in più si ammalano seriamente.
In questo secolo,infatti, si è diffuso l'uso di alimenti
artificiali per neonati.
In alcuni paesi, come Cile o Nigeria, la percentuale di neonati allattati al
seno è scesa drasticamente sotto il 30%.
Questo cambiamento di abitudini è dovuto all'influenza
esercitata dai produttori di latte in polvere.
Questi, infatti, pubblicizzano il latte in polvere non come un sostituto del
latte materno nei casi estremi in cui esso non possa essere usato (madre
deceduta o gravemente malata, abbandono), ma come simbolo di progresso e di
salute a priori.
Oltre a distribuire cartelloni pubblicitari recanti immagini di bambini sani
e paffuti negli ospedali, le ditte produttrici si mettono in contatto con i
medici locali. Organizzando corsi e seminari per il personale sanitario
fanno entrare in uso i loro prodotti negli ospedali. I rappresentanti delle
ditte arrivavano a fingersi infermieri per convincere le donne incinte a
comprare il prodotto commercializzato. In questo sono molto facilitati dalla
carenza di informazioni mediche (spesso le uniche disponibili sono proprio
quelle fornite dalle ditte produttrici).
Nestlè e le altre compagnie adoperano tecniche di marketing
irresponsabile:
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viveri gratis agli ospedali;
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campioni prova gratuiti alle madri;
-
promozione del latte in polvere al personale medico;
-
pubblicità negli ospedali.
Perchè Nestlè
Molte compagnie produttrici di latte in polvere, tra cui
Nestlé, Gerber, Milco, Nutricia, Milupa, Humana, Abbot, Plasmon, Mellin,
Mead Johnson e Wyeth, violano il Codice Internazionale. Il numero di
infrazioni registrato per ogni compagnia non dipende dalla loro particolare
"cattiveria", ma dalle quote di mercato che controllano in ogni
paese. Nestlé, la multinazionale più potente del mondo nel campo
agro alimentare, vende il 25% dei suoi prodotti nel Sud del Mondo e
controlla circa il 35-50% del mercato globale del cibo per bambini,
indirizzando tendenze di marketing che influenzano le altre ditte. Nestlé
ricorre a irresponsabili tecniche di marketing - violando il Codice
Internazionale redatto da UNICEF e OMS - più spesso di ogni suo
concorrente.
Perchè il boicottaggio
Il boicottaggio consiste nell'interruzione, organizzata e temporanea,
dell'acquisto di uno o più prodotti, per indurre le società
produttrici a comportamenti diversi. Congiuntamente ad una capillare
informazione e sensibilizzazione sul problema, il boicottaggio raggiunge in
forma democratica ed efficace l'obbiettivo attraverso tre meccanismi:
- determina un calo delle vendite: bisogna ricordare che può
bastare una riduzione di solo il 3 - 5% per provocare un grave danno
alle imprese costrette a incrementare le spese per la pubblicità e a
cedere fette di mercato alla concorrenza.
- danneggia l'immagine dell'impresa e questo, in una società che
vive di sola immagine, rappresenta un danno ancor più grave del
semplice calo delle vendite.
- costringe l'impresa a reimpostare le pubbliche relazioni, a
vigilare in maniera molto accurata sulle iniziative dei boicottatori ed
a nascondere le pratiche scorrette di cui è accusata.
Boicottaggio Nestlè
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L'azione minima per aderire alla campagna
di boicottaggio della Nestlè è sospendere l'acquisto di Nescafè e
Nesquik.
Un'altra importante inziativa è spedire la cartolina prestampata
(disponibile in bottega) al Direttore Relazioni Esterne della Nestlè |
I prodotti sotto controllo della Nestlè sono molti di più:
BEVANDE: Nescafè, Nesquik, Nestea, Orzoro
SALUMI: Vismara
OLIO: Sasso
ACQUA MINERALE: Perrier, Acqua Vera, San Berbardo, S. Pellegrino, Panna,
Levissima, Pejo, Recoaro
DOLCI: Smarties, Kit Kat, Galak, Lion, Polo, Motta, Alemagna
CIOCCOLATO: Perugina, Nestlè
FORMAGGI: Locatelli
DADI PER BRODO: Maggi
PASTA: Buitoni
SURGELATI: Findus, Surgela, Mare Fresco, La Valle degli Orti
GELATI: Motta, Alemagna, Antica gelateria del Corso
CIBI PER ANIMALI: Frisskies, Buffet
COSMETICI: L'Oreal, Lancome
RIBN
In Italia la campagna di boicottaggio della Nestlè è promossa e guidata
da:
Rete Italiana Boicottaggio Nestlé che è un'associazione libera,
indipendente e democratica, apartitica e aconfessionale, espressione di
tutti coloro che attuano il boicottaggio e che aderiscono allo statuto. Non
ha scopo di lucro e i fini che persegue sono la difesa dell’allattamento
al seno e un commercio dei sostituti del latte materno che rispetti i
criteri di eticità dettati dal Codice Internazionale sulla
Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno promulgato dall’OMS e
dalle successive risoluzioni. Le attività che la RIBN promuove sono:
- la campagna di boicottaggio di Nescafè e Nesquik, prodotti simbolo
della Nestlé, la principale società (ma non l'unica) che viola il
Codice
- la partecipazione a inchieste sulle violazioni del Codice
- l’estensione del boicottaggio ad altre compagnie
- la pressione popolare sul governo per una revisione della legislatura
sull’argomento
Nel promuovere il boicottaggio la Rete si impegna ad usare metodi
nonviolenti e rispettosi della legge, e rifiuta ogni atto mirato a causare
panico ed insicurezza tra la gente.
La Rete aderisce all'International Nestlé Boycott Committee.
per approfondimenti:
www.ribn.it
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